Tshe-bum o Bumba (Vaso della Longevità)
- Denominazione
- Tshe-bum o Bumba (Vaso della Longevità)
- Autore
- Ignoto
- Tipologia
- n.d.
- Datazione
- sec XIX
- Area Geografica
- Mongolia
- Materiali e Tecnica
- Rame (corpo), Argento (decorazioni), Piume di pavone
- Dimensioni
- cm 47 x 11 x 14
- N. Inventario
- FSP/2023/AEt/CRB/CPA/2243
NOTE
Si tratta di un vaso rituale da altare e, contestualmente, di una brocca per l’acqua benedetta. Il vaso normalmente contiene un mazzo di piume di pavone, che simboleggiano l’immunità dai veleni della vita. L’acqua, il nettare della vita, viene versata dalla bocca del Drago. È il simbolo di “Lunga Vita” e viene conservato sull’altare.
Nelle cerimonie del “Rituale della Longevità” chiamate Tshe-wang, il Lama tocca la testa dei fedeli con la base di un vaso simile a questo per trasmettere l’energia della lunga vita. Il vaso è progettato per contenere l’Arshaan (il nettare), che è la versione mongola dell’Amrita, l’elisir d’immortalità che il Buddha Amitayus tiene nel suo vaso della longevità. La forma panciuta del corpo in rame rappresenta il grembo dell’universo che custodisce i tesori inesauribili, tra cui la vita stessa. Le decorazioni in argento sbalzato con motivi a loto e il beccuccio a Makara servono a “sigillare” la purezza del nettare all’interno, impedendo che le forze della decadenza e della morte precoce possano contaminarlo. Le piume di pavone (Khuru) sono il simbolo della trasformazione dei “veleni” (ciò che accorcia la vita, come l’odio e l’ignoranza) in saggezza e vitalità.
BIBLIOGRAFIA
Nyam-Osoryn Tsultem, Mongolian Arts and Crafts, State Publishing House, Ulaanbaatar 1987
Patricia Berger, Terese Tse Bartholomew, Mongolia: The Legacy of Chinggis Khan, Asian Art Museum of San Francisco, 1995
Robert Beer, The Encyclopedia of Tibetan Symbols and Motifs, Shambhala Publications, Boston 1999