RUS-RGYAN (Coppia di placche devozionali)
- Denominazione
- RUS-RGYAN (Coppia di placche devozionali)
- Autore
- Ignoto
- Tipologia
- n.d.
- Datazione
- sec XIX
- Area Geografica
- Mongolia
- Materiali e Tecnica
- Osso di bovide (probabilmente Yak) riccamente intagliato; sciarpa cerimoniale in seta (khardag)
- Dimensioni
- cm 12 x 5.5
- N. Inventario
- FSP/2023/AEt/CRB/CPA/2220
NOTE
Si tratta di due placche ricavate da osso corticale denso (la parte esterna e durissima di un femore di bovidide o Yak). Questo tessuto osseo ha una compattezza simile all’avorio, che permette all’artigiano mongolo di scavare i dettagli piccolissimi come le teste di morto (munda) alla base della divinità senza che il materiale si incrini. La colorazione scura e i residui carboniosi visibili sul retro sono dovuti alla ‘cottura’ dell’osso nel tempo, causata dal contatto costante con i fumi cerimoniali e dal grasso delle lampade votive.
Le due placche formano un dittico che rappresenta la polarità della mente illuminata. La Placca Irata (a sinistra) raffigura una divinità maschile multi-braccia, probabilmente Cakrasamvara in unione con la sua consorte Yab-Yum; calpesta figure umane che simboleggiano l’abbattimento dell’ego e delle passioni. È la rappresentazione del Metodo e della compassione dinamica. La Placca Pacifica (a destra) raffigura una divinità femminile seduta in lalitasana (posizione di agio) su un trono di loto, identificabile con Tara o una forma di Prajnaparamita. Rappresenta la Saggezza e la vacuità consapevole.
Con molta probabilità le due placche facevano originariamente parte di un ornamento rituale in osso (Rus-rgyan) come un grembiule o un pettorale indossato dai monaci durante le danze sacre Tsam o i rituali tantrici di alto livello.
La presenza della sciarpa cerimoniale in seta, Khadag, conferisce sacralità e protezione agli oggetti.
BIBLIOGRAFIA
AA. VV., Mongolyn Ardiin Urlag, Ulaanbaatar Fine Arts Museum / State Publishing, Ulaanbaatar 1982
Françoise Pommaret, Buddhist Art of Mongolia, Éditions du Patrimoine, Paris 2003
Tsultemin Uranchimeg, A Monastery on the Move: Art and Politics in Later Buddhist Mongolia, University of Hawaii Press, Honolulu 2020