Scheda Tecnica

Sbug-chal (Coppia di grandi cimbali Rituali)

Mongolia
sec XIX
Denominazione
Sbug-chal (Coppia di grandi cimbali Rituali)
Autore
Ignoto
Tipologia
n.d.
Datazione
sec XIX
Area Geografica
Mongolia
Materiali e Tecnica
Bronzo speciale (Li-ma) ad alto contenuto di stagno
Dimensioni
DIAM cm 27.5
N. Inventario
FSP/2023/AEt/CRB/CPA/2193

NOTE
Questi piatti sonori sono strumenti musicali rituali noti come Sbug-chal (o Sbub-chal), caratterizzati da una larga tesa e da unampia protuberanza centrale (umbone o boss) a forma di calotta. Allinterno dellorchestra liturgica mongola, questi piatti non sono solo strumenti a percussione, ma potenti generatori di vibrazioni destinati a placare o invocare le divinità irate (Dharmapala), i protettori del Dharma.
La struttura è composta da un disco piatto periferico che si raccorda a un umbone centrale molto profondo e tondeggiante. Questa conformazione favorisce la proiezione di un suono fragoroso, metallico e duraturo, distinguendoli dai piatti Rol-mo (che hanno umboni più piccoli e tese più larghe).
Sono realizzati in bronzo fuso, poi rifiniti tramite tornitura e martellatura a freddo. Sulla superficie esterna dellumbone è visibile il foro centrale per il passaggio dei lacci in cuoio, necessari per limpugnatura e per modulare il colpo. Il diametro di 28 cm li colloca tra gli strumenti di medie dimensioni, ideali per essere suonati in piedi durante le processioni o seduti allinterno del tempio (Dugang) durante la recitazione dei testi di protezione.
Il suono dei piatti rappresenta lofferta delludito. La loro potenza simboleggia la distruzione degli ostacoli e dellignoranza attraverso una vibrazione che “scuote” la coscienza del praticante. Vengono suonati verticalmente (scontrandoli con un movimento dal basso verso lalto) seguendo ritmi complessi dettati dal maestro di cerimonie (Chöpön). In Mongolia, il loro ingresso nel rituale segna spesso il passaggio alle fasi più intense della cerimonia, accompagnando i tamburi e le trombe Kangling.
La superficie interna mostra una patina scura e stratificata.


BIBLIOGRAFIA
Ter Ellingson, The Mandala of Sound: Concepts and Sound Structures in Tibetan Ritual Music, University of Wisconsin, Madison 1979
Mireille Helffer, Mchod-rol: Les instruments de la musique tibétaine, CNRS Éditions, Paris 1994
Robert Beer, The Encyclopedia of Tibetan Symbols and Motifs, Shambhala Publications, Boston 1999

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