Ghanta (Campana rituale)
- Denominazione
- Ghanta (Campana rituale)
- Autore
- Ignoto
- Tipologia
- n.d.
- Datazione
- sec XIX
- Area Geografica
- Mongolia
- Materiali e Tecnica
- Bronzo fuso e rifinito al tornio
- Dimensioni
- H cm 14.7 - DIAM cm 7.9
- N. Inventario
- FSP/2023/AEt/CRB/CPA/2196
NOTE
La Ghanta (in tibetano Dril-bu) in bronzo rappresenta il polo femminile della liturgia buddhista, simbolo della Saggezza (Prajna) e della vacuità. Nelle cerimonie mongole, la campana viene sempre impugnata con la mano sinistra, mentre la destra regge il Vajra, simboleggiando l’unione indissolubile tra la conoscenza e la compassione attiva.
La parte superiore dell’impugnatura presenta il volto finemente modellato della divinità Prajnaparamita, la personificazione della “Perfezione della Saggezza”; indossa una corona a cinque punte stilizzate, simbolo delle cinque saggezze dei Buddha. La Ghanta è sormontata da un mezzo Vajra a cinque punte, elemento funge da ‘ponte’ tra il suono della campana e l’energia adamantina del metodo. A differenza delle varianti tibetane spesso istoriate con i ‘mantra delle otto sillabe’, questo esemplare mongolo presenta un corpo liscio, scandito da sobrie bande orizzontali concentriche: un’estetica minimalista che mette in risalto la qualità della fusione del bronzo e la purezza della forma. Si nota un anello circolare posto tra l’impugnatura e il corpo della campana, che facilita la presa sicura e bilanciata durante le lunghe sessioni di recitazione dei mantra.
La lega di bronzo, ricca di stagno, è stata fusa per produrre un suono lungo e vibrante, capace di “risvegliare” la mente del praticante e di richiamare le divinità protettrici. La superficie mostra una patina scura e uniforme, con segni di usura sulla base che indicano un appoggio frequente su altari o tappeti rituali.
BIBLIOGRAFIA
Vessantara, The Vajra and Bell (Buddhist Symbols Series), Windhorse Publications, Birmingham 2003
John C. Huntington, Dina Bangdel, The Circle of Bliss: Buddhist Meditational Art, Serindia Publications, Chicago 2003
Dodrupchen Jigme Tenpé Nyima, On the Symbolism of the Vajra and Bell, (traduzione di Adam Pearcey), Lotsawa House, 2022 (testo originale del XIX secolo)