Vajra (Dorje) a nove punte
- Denominazione
- Vajra (Dorje) a nove punte
- Autore
- Ignoto
- Tipologia
- n.d.
- Datazione
- sec XVIII
- Area Geografica
- Mongolia
- Materiali e Tecnica
- Bronzo con tracce di doratura e residui di ossidazione; legacci rituali in corda/fibra attorno al mozzo centrale
- Dimensioni
- cm 8.3 x 2.5
- N. Inventario
- FSP/2023/AEt/CRB/CPA/2199
NOTE
Il Vajra (in tibetano Dorje) in bronzo dorato rappresenta lo strumento rituale per eccellenza del Buddhismo Vajrayana, letteralmente il “Veicolo del Diamante” o della “Folgore”. Insieme alla campana (Ghanta), il Vajra costituisce la coppia liturgica fondamentale: se la campana rappresenta la saggezza (femminile), il Vajra simboleggia il metodo e la compassione (maschile). La sua struttura ‘a diamante’ indica ciò che è indistruttibile e immutabile.
L’oggetto è perfettamente simmetrico e ogni sua parte racchiude un preciso significato dottrinale.
Le Nove Punte L’esemplare presenta otto punte ricurve che si chiudono attorno a un’asse centrale dritta su entrambi i lati. Il numero nove è associato alla scuola Nyingma e rappresenta i nove veicoli (Yana) del percorso buddhista, oltre ai cinque Buddha della saggezza e ai quattro Bodhisattva guardiani. Il Vajra a nove punte è spesso associato a divinità irate e a rituali di ‘distruzione’ dell’ignoranza più profonda. Le punte appaiono più serrate e massicce, conferendo all’oggetto una tensione plastica notevole nonostante le piccole dimensioni.
Il Mozzo Centrale o Sfera Il centro sferico rappresenta la natura della realtà in sé, la vacuità (Shunyata) da cui tutto emerge. Presenta un intreccio di corde e fili in cui è avvolto: venivano spesso applicati per ‘fissare’ il potere del mantra durante lunghe sessioni di pratica o per consacrare l’unione tra il praticante e lo strumento.
I Fiori di Loto Le punte emergono da due basi a forma di loto a otto petali. Questi petali simboleggiano gli otto Bodhisattva e la purezza che sboccia dal fango del mondo fenomenico.
La superficie mostra una marcata ossidazione verdastra e una perdita quasi totale della doratura nei punti di attrito.
BIBLIOGRAFIA
Sushama Lohia, Lalitavajra’s Manual of Buddhist Iconography, Aditya Prakashan, Nuova Delhi 1994
John C. Huntington, Dina Bangdel, The Circle of Bliss: Buddhist Meditational Art, Serindia Publications, Chicago 2003
Dodrupchen Jigme Tenpé Nyima, On the Symbolism of the Vajra and Bell, (traduzione di Adam Pearcey), Lotsawa House, 2022 (testo originale del XIX secolo)