Mano Destra di Buddha in Abhaya Mudra
- Denominazione
- Mano Destra di Buddha in Abhaya Mudra
- Autore
- Ignoto
- Tipologia
- n.d.
- Datazione
- sec XIX
- Area Geografica
- Mongolia
- Materiali e Tecnica
- Bronzo fuso con tracce di doratura originale (base in legno nero posticcia/moderna)
- Dimensioni
- cm 17.5 x 11 x 5
- N. Inventario
- FSP/2023/AEt/CRB/CPA/2241
NOTE
La posizione con il palmo rivolto all’esterno e le dita tese verso l’alto identifica l’Abhaya Mudra, il gesto che scaccia la paura e offre protezione ai devoti. È il segno distintivo del Buddha dopo l’Illuminazione, quando rassicura gli esseri senzienti della fine della sofferenza.
Le dita sono lunghe, affusolate e leggermente flesse all’indietro, una caratteristica stilistica che conferisce dinamismo e grazia alla mano. Sono chiaramente visibili le incisioni delle falangi e le linee del palmo, rese con un’attenzione quasi ‘fisionomica’ tipica della ritrattistica sacra mongola del periodo tardo.
Si notano dei piccoli fori circolari sul palmo e sulle dita e indicano che la mano era originariamente ornata: al centro del palmo poteva essere incastonato un Dharmachakra (la Ruota della Legge) in metallo prezioso o una gemma, mentre le dita potevano reggere attributi.
Si tratta di una fusione a cera persa di alta qualità. La superficie presenta una patina bruna naturale con residui dorati nelle zone protette, suggerendo che in origine l’intera statua fosse ‘scintillante come l’oro’.
BIBLIOGRAFIA
AA. VV., Mongolyn Ardiin Urlag, Ulaanbaatar Fine Arts Museum / State Publishing, Ulaanbaatar 1982
Françoise Pommaret, Buddhist Art of Mongolia, Éditions du Patrimoine, Paris 2003
Tsultemin Uranchimeg, A Monastery on the Move: Art and Politics in Later Buddhist Mongolia, University of Hawaii Press, Honolulu 2020