Scheda Tecnica

I "Quattro Amici Armoniosi"

Mongolia
fine sec XIX
Denominazione
I "Quattro Amici Armoniosi"
Autore
Ignoto
Tipologia
Scultura Lignea Devozionale
Nome locale
Evtei dörvön amitan (mongolo) oThunpa Punshi (tibetano)
Datazione
fine sec XIX
Area Geografica
Mongolia
Materiali e Tecnica
Legno intagliato con tracce di policromia a pigmenti minerali (bianco e verde)
Dimensioni
cm 12.7 x 5.6 x 3.5
N. Inventario
FSP/2023/AEt/CRB/CPA/2245

NOTE
Questa scultura lignea raffigura uno dei temi più amati e diffusi delliconografia buddhista tibetomongola: i “Quattro Amici Armoniosi” (Thunpa Punshi in tibetano ed Evtei dörvön amitan in mongolo). Nonostante le dimensioni contenute, loggetto è un concentrato di saggezza etica e sociale, tipico dellarte popolare mongola destinata allambiente domestico. Liconografia dei “quattro amici armoniosi” si basa sul Tittira Jātaka (storie delle vite passate del Buddha, parte della mitologia buddista) e su passaggi del Vinayavastu (il codice della disciplina monastica, dove viene usata per illustrare la precedenza basata sulla saggezza e non sulla forza) ed è spesso oggetto di opere darte bhutanesi e tibetane, presente in molti murales dei templi, stupa e come motivo decorativo su numerosi utensili di uso quotidiano; è certamente la fiaba più conosciuta del Bhutan ed è molto popolare in Tibet e in Mongolia, ampiamente citata nelle esspresioni/produzioni della cultura materiale.
La scultura presenta i quattro animali sovrapposti luno allaltro in una piramide perfetta, appoggiata a un tronco dalbero stilizzato: alla base lElefante bianco, la forza stabile che sostiene lintero gruppo; sulla sua schiena, la Scimmia; sulle spalle di questa, la Lepre; in cima, lUccello (pernice o fagiano) corona la composizione. Secondo il Jātaka, questi animali volevano stabilire chi fosse il più anziano. Scoprirono che luccello aveva mangiato il seme dellalbero, la lepre aveva protetto il germoglio, la scimmia lo aveva innaffiato e lelefante lo aveva protetto con la sua ombra. Cooperando e salendo luno sullaltro, riuscirono finalmente a raccogliere i frutti dellalbero.
Questo oggetto è un potente talismano di armonia sociale: ancora oggi n Mongolia, sculture come questa vengono tenute in casa per prevenire i litigi, promuovere il rispetto per gli anziani e favorire la collaborazione tra i membri della famiglia.
Lintaglio è vigoroso e sintetico. La policromia residua (il bianco dellelefante e il verde dellalbero) è tipica della produzione artigianale dei monasteri rurali, dove la funzione didattica prevaleva sulla raffinatezza estetica. Il legno mostra una bella patina duso e alcune fessurazioni naturali coerenti con letà e il clima secco della Mongolia. La perdita di parte della policromia originale non fa che accentuare il carattere plastico-scultoreo del pezzo.


BIBLIOGRAFIA
Marylin M. Rhie, Robert A. F. Thurman, The Sacred Art of Tibet. Wisdom and Compassion, Thames & Hudson, London 1991
Tsultemin Uranchimeg, A Monastery on the Move: Art and Politics in Later Buddhist Mongolia, University of Hawaii Press, Honolulu 2020

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