Maschera rituale per danza Tsam di Selmechi
- Denominazione
- Maschera rituale per danza Tsam di Selmechi
- Autore
- Ignoto
- Tipologia
- Maschera rituale
- Nome locale
- Дорж Лэгбэгийн баг Dorj Legbegiin bag (mongolo)
- Datazione
- inizio sec XX
- Area Geografica
- Mongolia
- Materiali e Tecnica
- Cartapesta modellata (papier-mâché), gesso, pigmenti minerali e vegetali, nclusioni decorative in tessuto e nastri policromi in seta
- Dimensioni
- cm 49 × 42 × 36
- N. Inventario
- FSP/2023/AEt/CRB/CPA/2143
NOTE
La maschera rappresenta Selmechi (noto anche come Ditokdshad), il “detentore dei coltelli” al servizio di Jamsran, il dio mongolo della guerra; nella danza Tsam di solito compaiono in un gruppo di otto, brandiscono spade e pugnali, tagliano a pezzi i cadaveri degli uccisi.
Nella variante mongola è frequentemente resa con volto rosso brillante, occhi sporgenti, zanne prominenti e thod skam (il teschio singolo a coronamento del capo). Questa iconografia coincide in modo univoco con quella adottata nei monasteri mongoli del XIX secolo per le maschere del Tsam dedicate ai protettori.
Selmechi svolge una funzione preminentemente apotropaica: purificare lo spazio cerimoniale; ‘sigillare’ il perimetro rituale durante le danze dei monaci.
BIBLIOGRAFIA
Werner Forman, Jamba Rintschcen, Lamaistische Tanzmasken: Der Erlik-Tsam in der Mongolei, Koehler & Amelang, Lipsia 1967
Charles Farkas, Éva Szabó, Mongolian Tsam Masks, Museum of Ethnography, Budapest 1990
Gilles Béguin, Les Danses Masquées du Tibet, Éditions Findakly, Paris 1991
Richard J. Kohn, Lord of the Dance: The Mani Rimdu Festival in Tibet and Nepal, SUNY Press, Albany 2001