Serie completa di Ritratti "I Cinque Grandi"
- Denominazione
- Serie completa di Ritratti "I Cinque Grandi"
- Autore
- Ignoto
- Tipologia
- Tessuto
- Datazione
- 1966-1971
- Area Geografica
- Cina
- Materiali e Tecnica
- Tessitura meccanica a jacquard di estrema precisione su seta
- Dimensioni
- cm 72 x 49
- N. Inventario
- FSP/2023/AET/TAP/CPA/1206-1210
Ritratto di Mao, Marx, Engels, Lenin e Stalin
Tessuti Celebrativi
Ciascun tessuto riporta:
In basso al centro immediatamente sotto il ritratto, l’indicazione del soggetto 毛泽东同志 (Máo Zédōng tóngzhì) / Compagno Mao Zedong; 馬克思 (Mǎkèsī) / Marx; 恩格斯 (Ēngésī) / Engels; 列寧 (Lièníng) / Lenin; 斯大林 (Sīdàlín) / Stalin
Al bordo inferiore, l’indicazione della Manifattura e delle misure standard 中国杭州织锦厂制 49×72 公分 (Zhōngguó Hángzhōu Dōngfānghóng sīzhīchǎng zhì) /Prodotto dalla Fabbrica di Tessitura della Seta ‘Oriente Rosso’ di Hangzhou, Cina – 49 × 72 cm.
NOTE
Si tratta della serie completa “I Cinque Grandi” che rappresenta il pantheon ortodosso del pensiero comunista cinese, in produzione tra l’estate del 1966 e il 1971 presso la Manifattura “Oriente Rosso” di Hangzhou (capitale storica della seta) e destinata all’allestimento di uffici governativi, scuole e sedi del Partito. L’arco temporale è determinato dalla circostanza che la suddetta fabbrica, prima del 1966 e dopo il 1971, abbia prodotto sotto l’originario nome dello storico fondatore, Du Jinsheng: con l’inizio della Rivoluzione Culturale nell’agosto 1966, nell’ambito della campagna contro i “Quattro Vecchi”, i nomi legati al passato capitalista vennero cancellati ed è con la ridenominazione della Manifattura in “Oriente Rosso” che si avvia ufficialemente questa produzione; allo stesso modo, nel settembre 1971, con la caduta di Lin Biao e il conseguente riassetto ideologico, questa tipologia di ‘prodotto’ viene progressivamente abbandonato a beneficio di arazzi dai colori vivaci e nel 1978 la Manifattura riprende il suo nome originario.
la serie appartiene alla fase più pura e ortodossa della Rivoluzione Culturale (1966-1971); Il possesso della serie completa costituiva, all’epoca, una dichiarazione di assoluta ortodossia politica.
La resa d’immagine, definita “fotografica”, è ottenuta attraverso l’intreccio di fili bianchi e neri (e sfumature di grigio) che simulano il chiaroscuro della stampa calcografica o della fotografia d’epoca. La scelta del bianco e nero non è solo tecnica, ma stilistica: richiama l’autorevolezza dei testi stampati e dei ritratti ufficiali sovietici, mediati dalla perizia tessile di Hangzhou.
BIBLIOGRAFIA
Ellen Johnston Laing, The Winking Owl: Art in the People’s Republic of China, University of California Press, 1988
Mingxian Wang, “The Art of the Cultural Revolution”, in Chinese Art at the End of the Twentieth Century, 2000
Hui Luo, “The Afterlife of Communist Kitsch: Visual Culture and Collective Memory in Post-Mao China”, in The Journal of Popular Culture, 2012
Barbara Mittler, A Continuous Revolution: Making Cultural Revolution Culture, Harvard University Asia Center, 2012
Elizabeth Enslin, “From Craftsmen to Laborers: A History of Carpet Making in Republican China”, in Journal of Global History, 2012
Dorothy Armstrong, Threads of Empire: A History of the World in Twelve Carpets, Atlantic Books, London 2025