Bijin-ga (ritratto) e Meisho (paesaggio)
- Autore
- Utagawa Kunisada (Toyokuni III)
- Titolo
- Bijin-ga (ritratto) e Meisho (paesaggio)
- Datazione
- 1847-1853
- Paese
- Giappone
- Materiali e Tecnica
- Serie di n° 3 nishiki-e (xilografia policroma a blocchi di legno, uno per ogni colore) stampata da Iseya Kanekichi
- Dimensioni
- cm 37 x 75 (serie intera) e cm 37 x 25 (singola tavola, formato ōban tate-e)
- N. Inventario
- FSP/2023/AET/JSU/CPA/1004
NOTE
Soggetto: Le tre xilografie compongono una veduta orizzontale che include contestualmente la tipologia bijin-ga (ritratto di belle donne) e meisho (veduta di un luogo iconico); rappresentano quindi una serie ‘a incastro’, dove ciascuna stampa ha una propria autonomia (ognuna reca la firma dell’autore e il timbro dell’editore) e, allo stesso tempo, tutte e tre concorrono consequenzialmente al soggetto. Un elegante padiglione affacciato su un giardino invernale imbiancato dalla neve.
Il paesaggio mostra pini piegati dal peso della neve (yuki-matsu), lanterne in pietra, palizzate e passerelle tipiche dei quartieri nobili di Edo: nella xilografia a sinistra, giovani donne avvolte in kimono invernali sostano presso una veranda e un servitore inginocchiato porta una ciotola, sul fondo pini innevati, staccionata, lanterna tōrō; nella xilografia centrale, due aristocratiche (bijin) in passeggio conversano elegantemente abbigliate con motivi raffinati e obi suntuosi e sullo sfondo figure maschili che spalano la neve; nella xilografia di destra, interno del padiglione, con due donne che incartano/servono cibo in un vassoio laccato.
INSCRIZIONI
Ciascuna delle tre xilografie riporta la firma dell’autore 香蝶楼豊國画 (Kōchōrō Toyokuni ga), ovvero “Disegnato da Kōchōrō Toyokuni”, il gō o nome d’arte di Utagawa Kunisada; Kunisada assunse il nome del suo maestro (Toyokuni) nel 1844, diventando noto come Toyokuni III. Poiché qui usa sia il nome “Toyokuni” che il suo vecchio nome d’arte “Kōchōrō”, possiamo datare la stampa con precisione al periodo in cui usava entrambi contemporaneamente, e quindi sicuramente dopo il 1844.
Ci sono i piccoli timbri citcolari dei due Censori: 米良 (Mera) e 村田 (Murata) che lavorano insieme tra il 1847 e il 853; fatto che permette di restringere la datazione al periodo compreso tra il 1847 e il 1853 appunto.
Risultano anche l’editore (il timbro rettangolare), 伊勢兼 (Iseya Kanekichi); e il nome del’intagliatore 彫竹 (Hori Take) riferito a Yokokawa Takejirō, un intagliatore di matrici di altissimo livello, attivo proprio tra il 1845 e il 1863.
Nella xilografia di destra, all’interno di un cartiglio rosso, il titolo della serie: 東源氏雪月花内 (Azuma Genji Setsugekka no Uchi) “Neve, Luna e Fiori del Genji Orientale (Edo)”; contiguo un cartiglio circolare con l’ideogramma 雪 (Yuki) “Neve”, cartiglio che sta ad indicare che con molta probabilità che questo trittico dedicato al tema dell’ambientazione innevata sia il primo di tre trittici; “Neve, Luna, Fiori” è, tra l’altro, una triade classica dell’estetica giapponese. La scena si riferisce alla parodia moderna del “Genji Monogatari” (probabilmente il romanzo Nise Murasaki Inaka Genji). Azuma indicava la regione orientale del Giappone (il Kantō), contrapposta alla capitale imperiale classica Kyoto.
BIBLIOGRAFIA
Richard Lane, Images from the Floating World, Kodansha International, Tokyo / New York 1978
Sebastian Izzard, Kunisada’s World, Japan Society, New York 1993
Amy Reigle Newland, The Hotei Encyclopedia of Japanese Woodblock Prints, Hotei Publishing, Leiden 2005
Andreas Marks, Japanese Woodblock Prints: Artists, Publishers and Masterworks, 1680–1900, Tuttle, Tokyo 2012
Andreas Marks, Kunisada: Imaging Drama, Leiden University / Hotei Publishing, Leiden 2016
MFA Boston, Kunisada online catalogue
British Museum London, Kunisada Prints Database