Sang-por con Toro in posizione di Riposo
- Denominazione
- Sang-por con Toro in posizione di Riposo
- Autore
- Ignoto
- Tipologia
- Scultura Bronzea Devozionale
- Datazione
- sec XIX
- Area Geografica
- Mongolia
- Materiali e Tecnica
- Rame dorato (probabilmente fusione in bronzo o rame con tracce di doratura al mercurio)
- Dimensioni
- cm 9.5 x 26.5 x 6.5
- N. Inventario
- FSP/2023/AEt/CRB/CPA/2218
NOTE
Nel Buddhismo Vajrayana della Mongolia, il Toro è strettamente associato a due simbolismi: Yama Dharmaraja, il Dio della Morte e Protettore della Legge che cavalca un potente toro; oppure quello del binomio Abbondanza-Sacrificio, la forza vitale e la ricchezza materiale trasformata in offerta spirituale.
La presenza di un’apertura sulla parte superiore del dorso e la bocca socchiusa indicano che l’oggetto fungeva da bruciatore di incenso (Sang-por) o contenitore per sostanze rituali: il fumo, salendo dal corpo cavo, fuoriusciva simbolicamente dalle fauci dell’animale. Il corpo del toro è ornato da una ricca bardatura composta da ghirlande di perle e pendenti cesellati: questo stile ornamentale, caratterizzato da un’estrema precisione e rotondità dei rilievi, richiama l’estetica della scuola di Zanabazar, che influenzò profondamente la metallurgia mongola tra il XVII e il XIX secolo.
Nonostante la funzione rituale, l’artista ha reso con grande realismo la massa muscolare del collo e la tensione delle zampe ripiegate. La testa è rivolta lateralmente, conferendo dinamismo alla figura.Il pezzo presenta una magnifica patina bruna profonda, con evidenti tracce di doratura nelle zone meno esposte all’usura (come tra i rilievi delle ghirlande).
BIBLIOGRAFIA
AA. VV., Mongolyn Ardiin Urlag, Ulaanbaatar Fine Arts Museum / State Publishing, Ulaanbaatar 1982
Françoise Pommaret, Buddhist Art of Mongolia, Éditions du Patrimoine, Paris 2003
Tsultemin Uranchimeg, A Monastery on the Move: Art and Politics in Later Buddhist Mongolia, University of Hawaii Press, Honolulu 2020